2° Queer Lion Award: giuria

Queer Lion jury: Massimo Benvegnù, Tinto Brass, Boyd van Hoeij

Uno sguardo più ravvicinato al percorso professionale ed ai cenni biografici sui giurati di questa edizione. In questa sezione tutto sulla giuria del Queer Lion 2008

PRESIDENTE DI GIURIA
Tinto Brass
Nato a Milano, assistente di Rossellini, esordì alla regia nel 1963 con “Chi lavora è perduto”, opera influenzata dalla Nouvelle Vague. Nel 1964 dirige “La mia Signora” e “Il disco volante”, entrambi con Silvana Mangano e Alberto Sordi. Nel 1967 “Col cuore in gola”, con Jean Louis Trintignant, dà inizio alla serie dei film londinesi: “L’urlo” (1968), “Nero su bianco” (1969), che la censura bloccò sino al 1974, “Drop Out” con Vanessa Redgrave e Franco Nero. Nel 1975 realizza “Salon Kitty”, e nel 1979 il successo mondiale “Io, Caligola”. Nel 1983 “La chiave” rilancia Stefania Sandrelli. Nel 1985 lancia Serena Grandi con “Miranda”, e nel 1987 Francesca Dellera con “Capriccio”. Nel 1988 gira “Snack bar Budapest” con Giancarlo Giannini. Nel 1991 “Paprika” con Debora Caprioglio, nel 1992 “Così fan tutte” con Claudia Koll, sino a “Monamour” del 2005. Per il teatro ha diretto “Pranzo di famiglia” di Roberto Lerici nel 1973, spettacolo ripreso per cinque volte sino al 1986; “L’uomo di sabbia” di Rehim nel 1976, “Lulu” di Wedekind nel 1990. Nel 2002, la Cinémathèque Française di Parigi gli dedica un omaggio dal titolo “Eloge de la chair” (Elogio della carne).

Massimo Benvegnù
Padovano, scrive di cinema sul quotidiano “Il Riformista” e il settimanale “Amsterdam Weekly”. Ha curato diverse monografie tra cui “Filmare l’anima – Il cinema di Peter Weir” (Falsopiano) e “Russ Meyer” (Castelvecchi). È associate director della “Ashenden Films Ltd.” di Londra, casa di produzione fondata dal premio Oscar Christopher Hampton, dove svolge mansioni di sviluppo di sceneggiature e progetti per lungometraggi. Ha lavorato alla “Biennale” di Venezia. Vive ad Amsterdam.

Boyd van Hoeij
Critico cinematografico e scrittore. Nato in Olanda, studi in Inghilterra, soste a Parigi e Bruxelles, ora vive in Lussemburgo. Il suo sito “European-films.net” è la più grande risorsa indipendente per recensioni approfondite di film europei. I suoi articoli sono stati pubblicati nella maggior parte delle lingue europee. Oltreoceano lavora come critico per “Variety”. I suoi saggi sul cinema queer sono stati pubblicati in Olanda e a Hong Kong. Membro della “Online Film Critics Society”.

COORDINAMENTO GIURIA 

Daniel N. Casagrande
Nato a Mestre, è giornalista e critico cinematografico, presidente dell’associazione “CinemArte”, ideatore del “Queer Lion Award” e curatore delle “Giornate di Cinema Omosessuale”, rassegna di film inediti a tematica lgbt giunte alla 4a edizione.

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