(ANSA) – ROMA, 16 OTT – La scena di sesso gay che avviene
fuori campo all’inizio di Un altro pianeta, l’opera prima di
Stefano Tummolini girata in digitale con soli 1000 euro
”difficilmente fara’ evitare al film il divieto ai 14 anni,
speriamo pero’ non ci sia quello ai 18. Il fatto e’ che la
commissione censura e’ diventata molto piu’ restrittiva”. L’ha
detto Angelo Draicchio, della Ripley’s film, che ha finanziato
la post-produzione della pellicola con circa 150 mila euro.
Il film, in uscita il 7 novembre in 15-25 copie, e’ stato
premiato a Venezia, dov’era in programma alle Giornate degli
autori, con il Queer Lion Award, attribuito alla migliore opera
con tematica gay della Mostra. Ambientata sulla spiaggia laziale
di Capocotta meta abituale di nudisti e omosessuali, la storia
e’ la cronaca della giornata al mare di Salvatore, fioraio gay
che ha da poco affrontato un lutto. L’uomo, in una girandola di
incontri e chiacchere, con aspiranti attori, coppie improbabili
e amiche logorroiche, conosce la timida Daniela (Lucia
Mascino),con cui scatta una profonda empatia.
Tummolini, coautore della sceneggiatura insieme a Antonio
Merone (che recita il ruolo di Salvatore) ha realizzato il film
‘no budget’, dopo 10 anni di tentativi di trovare un produttore:
”Tutti quelli da cui siamo andati, ci chiedevano di spingere
piu’ sull’elemento sesso, o di scegliere attori di richiamo, o
semplicemente rifiutavano il tema del film. Noi pero’ abbiamo
continuato a credere nel progetto”.(ANSA).
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