(ANSA) – ROMA, 1 AGO – E’ un invito totalmente inaspettato quello che e’ giunto a Tinto Brass dopo anni lontananza dal Festival. La 66/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia omaggera’ il regista con una retrospettiva dedicata alla sua carriera. Un’occasione per presentare alla stampa internazionale il suo ultimo lavoro Hotel Courbet, che vede protagonista Caterina Varzi. Brass coglie l’invito di Marco Muller con piacere e commenta: ”Sono cambiato io o Marco Muller e i suo esperti? Comunque sia sono contento. Mi dispiace solo che lo sdoganamento sia avvenuto un po’ troppo tardi perche’ anche Tinta potesse rallegrarsene”.
Dal 1967, continua Brass, anno di Nerosubianco, film cioe’ che mi ha ‘bandito’ dal Festival, al 2009, anno della mia
riammissione con Hotel Courbet, sono passati 42 anni, la meta’ di quanti ce ne vollero perche’ la Biennale di Venezia facesse ammenda nei confronti di Gustave Klimt”.
Il rapporto del festival con il cinema di Brass e’ stato in effetti piuttosto contrastato. Nel 1983, La Chiave e’ restato
fuori dalla Mostra, diretta da Gian Luigi Rondi, mandando su tutte le furie il regista e il produttore del film, Giovanni
Bertolucci, che ha accusato Venezia di ”posizione censoria”.
Nel 1995, il regista e’ sbarcato, per provocazione, al Lido con sei discinte attrici di Fermo Posta Tinto Brass’, in polemica con una Mostra, che secondo lui presentava ”opere quaresimali e lassative. Il vero segreto e’ essere esclusi dai Festival, non andarci: si ha piu’ spazio cosi’ sui giornali”. Un arrivo che si era rivelato piu’ difficile del previsto: i gondolieri si erano rifiutati di portare il colorato gruppo al Lido, perche’, ”rappresentava un uso improprio delle gondole, a soli fini pubblicitari”. Brass non si e’ scoraggiato, ed e’ arrivato su una caorlina, altra imbarcazione tipica veneziana, insieme a una decina delle sue interpreti, felici di posare molto poco vestite. Uno spettacolo che e’ costato al regista una denuncia e un processo per oltraggio al pubblico pudore, che ha alla fine portato al pagamento da parte di Brass di una multa.
Un passaggio in Procura che non ha fermato il cineasta dal ripetere la sortita alla Mostra di Venezia, per fini promozionali, varie volte, come nel 1999 per Trasgredire, presentandosi al Lido con una quindicina di attrici coperte da boa di piume . Nel 2005 invece il regista se l’e’ presa con l’attuale direttore della Mostra, Marco Muller, per l’esclusione di Monamour, accusandolo di aver prima espresso interesse per il film e poi di aver fatto ”un patetico dietrofront”. Sempre al Lido, ma fuori dal festival, c’e’ stato nel 2006, quando ha partecipato alle ‘Giornate di Cinema Omosessuale’, organizzate in contemporanea con la Mostra.
Nel 2007 invece e’ tornato perche’ presente all’interno del programma ufficiale di Venezia, nella sezione
Western all’italiana, con Yankee (l’Americano) e nel 2008 come presidente della giuria del premio collaterale della Mostra, ”Queer Lion”, dedicato al miglior film con tematiche omosessuali.
Quello di quest’anno e’ quindi un felice ritorno in laguna per l’intellettuale Brass che sara’ accompagnato da Caterina
Varzi psichiatra e avvocato di successo, ma in questo caso attrice e musa ispiratrice del Maestro.
01-AGO-09 15:36
