Festival Mix: Heartstone il 18 giugno al Teatro Strehler di Milano

Corriere della Sera

Allo Strehler, tra film e documentari: a qualcuno piace «Mix». Cinquanta pellicole a tema gay-lesbico, tutte inedite per Milano, saranno al centro della nuova edizione del Festival in programma al Teatro Strehler per quattro giorni

Quattro giorni di proiezioni, cinquan14film a tema gay e lesbico, tutti inediti a Milano, mostre fotografiche e dj set nella cornice del Teatro Strehler. Il Festival Mix ideato e diretto da Giampaolo Marzi quest’anno offre la formula dell’accesso libero per chi si iscrive all’Associazione Culturale MIX Milano (anche online, a partire da 10 euro).

Si inizia giovedì 15 alle 20, nella Sala Grande dello Strehler, con «Souvenir» di Bavo Defurne. Isabelle Huppert è un’ex star della musica pop che ha cancellato il proprio passato per lavorare nella catena di montaggio di una fabbrica di paté: finché viene riconosciuta da un giovane boxeur. «È la storia di una persona cinica e disillusa che accetta che qualcun altro entri nella sua vita», dichiara il regista belga, che accantona le tematiche esplicitamente gay che l’hanno reso noto per raccontare altri tipi di tabù, legati all’età. «Penso sia un film ottimista. Quando vado al cinema, voglio uscire più felice di quanto fossi prima di entrare.» Fondamentali le musiche Thomas Lauderdale, leader dei Pink Martini.

Nel concorso lungometraggi ci sono nove film, cui due in anteprima italiana e quattro dirette da donne. Dal festival di Venezia arriva «Heartstone» (il 18 alle 20) del giovane regista islandese Guðmundur Arnar Guðmundsson, vincitore del Queer Lion. È la storia di due amici inseparabili, Thor e Kristjan — interpretato da Blær Hinriksson che sarà ospite del festival — che scoprono di se stessi, in un piccolo paese sperduto nell’est dell’Islanda

Presente al festival anche la regista portoricana Carla Cavina, che in «Extra Terrestres» (il 17/06 alle 20.30) racconta la storia di una astrofisica di successo, che dopo anni di autoesilio, torna a Porto Rico per annunciare alla sua famiglia l’imminente matrimonio con la fidanzata: cosa che non sarà per niente facile. «Signature Move» (il 16 ore 22.45), esordio di Jennifer Reeder, racconta una storia d’amore a Chicago tra Zaynab, un’avvocata di origine pakistana, lesbica non dichiarata, e Alma una messicana americana, lesbica libera e disinibita. Fa da sfondo un modo poco conosciuto, quello del wrestling femminile.

Touko Laaksonen, è invece universalmente conosciuto con lo pseudonimo «Tom of Finland»: e così si intitola il biopic che gli ha dedicato il noto regista finlandese, Dome Karukoski (il 17 alle 22.30). Le immagini eccessive ma anche ironiche dell’artista finlandese (in cui fanno mostra di sé poliziotti, boscaioli e marinai) diffusero l’iconografia e la cultura gay in un’epoca in cui dovevano lottare per uscire dalla clandestinità. Ma oggi i maschioni di Tom sono finiti addirittura sui francobolli dalla democratica Finlandia.

Accanto a un gran numero di documentari e corti (tra cui «Primadonna», uno spaccato del mondo delle drag queen realizzato dagli studenti del corso di Documentario serale della Civica Scuola di Cinema) va segnalato anche il ritorno del premio Queen of Comedy , sarà consegnato la sera di venerdì 16 giugno a Serra Yilmaz, l’attrice di origini turche, simbolo del cinema di Ferzan Ozpetek.

Fonte: Corriere della Sera di Alberto Pezzotta

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