Il Queer Lion rende omaggio quest’anno a “La dernière séance”, docu-conversazione su amore, morte, epidemia di AIDS degli anni Ottanta, progetti di vita, famiglia, sullo sfondo della comunità BDSM leather, tra harness, frustini e chat erotiche.
“La dernière séance” del regista torinese Gianluca Matarrese è il vincitore, lo scorso anno, della 15esima edizione del Queer Lion Award.
Autore della rivisitazione illustrata è Francesco Gangemi: “Ho deciso di utilizzare la tecnica della paper-art per creare un senso di profondità realistico basato sulla sovrapposizione di forme e colori, disegnando ombre importanti e diversi livelli di lettura dell’immagine. Il resto del mio lavoro si basa su tecniche tradizionali: inchiostro, carboncini e acquerelli con cui ho realizzato rispettivamente disegni e texture”.

La dernière séance di Gianluca Matarrese (Italia, Francia, 100’, 2021)
Bernard è appena andato in pensione. Ha 63 anni, vive solo con le sue due gatte e decide di traslocare in una nuova casa, quella in cui vivrà l’ultimo capitolo del romanzo della sua vita. Preparando gli scatoloni, inizia a fare una selezione: cosa lascio qui, cosa porto? Bernard è il mio master e io sono il suo slave. Il suo ultimo amante. Lo aiuto a mettere a posto la frusta in uno scatolone, tra le briciole della sua memoria, i ricordi degli amori che l’AIDS gli ha strappato dalle braccia, le tracce di una famiglia adottiva che l’ha respinto, dell’educazione rigida che l’ha forgiato, di una madre e di un padre che non ha mai conosciuto. I nostri giochi sessuali sono le occasioni di incontro di due generazioni: tra un colpo di frusta e un harness di cuoio discutiamo di amore, di morte, dell’epidemia di AIDS negli anni Ottanta, del suo nuovo progetto di vita, di noi. Le ferite e il corredo funerario di un sopravvissuto, un grido di vita alla luce delle pulsioni sessuali.
