(ANSA) – ROMA, 16 OTT – Mille euro di budget e una settimana
a disposizione per le riprese effettuate in digitale, al ritmo
anche di 15 scene al giorno; un cast di attori non famosi e una
storia nella quale il regista e il coautore Antonio Merone (che
e’ anche l’attore protagonista) hanno creduto, nonostante i no
dei produttori per 10 anni. Sono gli ingredienti di Un altro
pianeta il film di Stefano Tummolini, in uscita il 7 novembre
distribuito in 15-25 copie da Ripley’s film, che ha finanziato
la post-produzione della pellicola, costata 150.000 euro.
La pellicola, presentata in anteprima alle Giornate degli
Autori dell’ultima Mostra di Venezia, ha vinto il Queer Lion
Award, attribuito alla migliore opera con tematica gay del
Festival. ”Viva Venezia – ha detto Tummolini – senza il
festival e le Giornate degli Autori non so che fine avrebbe
fatto il film. Grazie anche alla Ripley’s che ha finanziato il
riversamento in pellicola necessario per arrivare in sala. Senza
un circuito di distribuzione alternativo e’ impossibile per film
girati no budget e in digitale, arrivare a un pubblico”.
La pellicola, ambientata sulla spiaggia laziale di Capocotta
meta abituale di nudisti e omosessuali, e’ la cronaca della
giornata al mare di Salvatore (Merone), fioraio gay che ha da
poco affrontato un lutto. In una girandola di incontri e
chiacchere con aspiranti attori, coppie improbabili e amiche
logorroiche (nel cast, fra gli altri, Francesco Grifoni, Chiara
Francini e Tiziana Avarista), l’uomo conosce la timida Daniela
(Lucia Mascino), giovane donna alle prese con un dramma
personale. Tra loro scatta subito una profonda empatia, che li
porta a un’intimita’ emotiva e fisica. ”Non intendevo mostrare
una ‘redenzione’ dall’omosessualita’ – ha detto Tummolini –
semplicemente Salvatore incontra una persona con una
sensibilita’ affine. La mia e’ una storia che cerca di smontare
certi cliche’ sugli omosessuali. La sessualita’, contrariamente
a quanto si ritiene puo’ evolversi, modificarsi a seconda delle
persone”. Questa e’ una storia, ha aggiunto Merone
”sull’elaborazione del lutto e sul lento ritorno alla vita”.
Comunque per la scena di sesso gay che avviene fuori campo
all’inizio del film ”sara’ difficile evitare il divieto ai 14
anni, speriamo pero’ non ci sia quello ai 18. Il fatto e’ che la
commissione censura e’ diventata molto piu’ restrittiva – ha
spiegato Angelo Draicchio della Ripley’s film -. Il film
dovrebbe pero’ uscire anche all’estero. Al momento siamo in
trattative con tre Paesi”.
Per Tummolini e Merone e’ un sogno vedere finalmente Un altro
pianeta realizzato, dopo 10 anni di rifiuti da parte dei
produttori: ”Quelli da cui siamo andati ci chiedevano di
spingere piu’ sull’elemento sesso, o di scegliere attori di
richiamo, o semplicemente rifiutavano il tema. Noi pero’ abbiamo
continuato a crederci” ha spiegato il regista. ”A un certo
punto, pur di realizzare il film ho detto a Stefano che
rinunciavo alla parte di protagonista e di cercare un attore
famoso, ma lui ha rifiutato – ha spiegato Merone, attualmente
impegnato a teatro come protagonista della piece Under my skin
-. Aspettare tanto pero’ e’ stato anche utile. Ci ha permesso di
lavorare di piu’ sulla sceneggiatura e di trovare alla fine un
cast che credesse veramente nel film”. Tummolini intanto gia’
pensa a due nuovi progetti: ”Un noir a basso budget e una
trasposizione ai giorni nostri di un romanzo di Pirandello,
Quaderni di Serafino Gubbio operatore”. (ANSA).
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