Daniele Sartori, autore dei promo Queer Lion, firma la sigla del PPV

Il Messaggero

Il Padova Pride Village compie dieci anni e li festeggia con una sigla speciale, cantata, per la prima volta, da Cristina D’Avena, icona dei bambini ma anche del mondo Glbt. Si intitola “L’estate migliore che c’è”, che è anche l’ambiziosa promessa di questa kermesse che prenderà il via il prossimo 16 giugno (con la direzione artistica firmata da Lorenzo Bosio). Dalla prima edizione ad oggi sono state coinvolte circa centomila persone, ogni anno, grazie alla capacità di coniugare divertimento e cultura con il clubbing e l’impegno civile. Fino al 9 settembre, gli spazi completamente rinnovati della Fiera Padova saranno allestiti in chiave rainbow nell’ambito di quello che ormai è diventato un vero e proprio festival estivo. «È una sigla veramente solare, molto positiva, che ti dà felicità, sorriso, forza e coraggio – racconta Cristina D’Avena – Mi sono divertita moltissimo sia a cantarla, perché è molto bella, sia quando l’ho ascoltata nella sua versione definitiva dopo il mixaggio. È una canzone allegra che fa venire in mente immediatamente l’estate e tutti i colori dell’arcobaleno». «Siamo orgogliosi di aprire questa decima edizione con due ospiti d’eccezione, icone della musica e dello spettacolo: Cristina D’Avena e Simona Ventura – dice Alessandro Zan, ideatore della manifestazione – Due artiste molto amate dal pubblico e che si sono sempre spese per i diritti unendo allo spettacolo l’impegno civile. Due donne che con grande entusiasmo hanno accettato di festeggiare e inaugurare il nostro decimo anniversario».

La sigla della manifestazione arcobaleno, in cui si riconoscono i volti di animatori ormai “storici”, come Giusva, Marc Leisure e Rubina Gobbo, sarà accompagnata da un video realizzato da Daniele Sartori, autore e regista di numerosi corti e docufilm pluripremiati nei maggiori film festival italiani e internazionali, che nel corso della carriera ha firmato gli spot del Queer Lion, premio collaterale della mostra del Cinema di Venezia. Ha curato, inoltre, eventi di videoarte e realizzato il film tributo a Principe Maurice, icona della nightlife italiana e del Cocoricò anni ’90, presentato in anteprima al Festival di Torino. «“Si tratta di un videoclip che procede per accelerazioni visive e contrasti. – spiega il regista a proposito della sigla, alla quale ha collaborato anche il duo dei Karma B – Primo fra tutti quello tra la dance del brano e il genere metal al quale mi sono ironicamente ispirato per regia e il look dell’animazione del Padova Pride Village che compone il cast. Il concept è molto semplice: basta anche una sola, indimenticabile, notte d’estate per rendere unica un’intera stagione della propria vita. Che è ciò che auguro al decimo anno di questa kermesse».

Fonte: Il Messaggero di Marco Pasqua
Fonte: La Repubblica di Pasquale Quaranta

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