Schede e sinossi dei film di interesse queer presenti alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ed il calendario di tutti i passaggi in sala.
CALENDARIO DELLE PROIEZIONI
LES ÉPOUVANTAILS
Aug 28 | 14:30 Sala Casinò (Lido) | Press, Industry
Aug 29 | 21:00 Sala Giardino (Lido) | Tickets
a seguire: Q&A
Aug 29 | 21:00 Sala Web
Aug 30 | 09:00 Sala Giardino (Lido) | Tickets, All Accreditations
Aug 30 | 18:30 Cinema Rossini (Venezia) | Tickets
Aug 30 | 18:30 IMG Cinemas Candiani (Mestre) | Tickets
SEULES LES BÊTES
Aug 28 | 17:00 Sala Perla (Lido) | Tickets, All Accreditations
a seguire: Q&A
Aug 30 | 21:30 Cinema Rossini (Venezia) | Tickets
Aug 30 | 21:30 IMG Cinemas Candiani (Mestre) | Tickets
Aug 31 | 22:00 Sala Perla 2 (Lido) | All Accreditations
MUJERES AL BORDE DE UN ATAQUE DE NERVIOS
Aug 29 | Sala Grande (Lido) | Tickets, All Accreditations
MasterClass: Pedro Almodóvar
Aug 30 | 15:00 Sala Perla 2 (Lido) | Tickets, All Accreditations
DARLING, LE COUP DES LARMES e GUO4
Aug 29 | 16:30 PalaBiennale (Lido) | Tickets
Sep 06 | 17:15 Sala Giardino (Lido) | Tickets
Sep 07 | 16:30 Sala Giardino (Lido) | Tickets
JI YUAN TAI QI HAO
Sep 01 | 19:30 Sala Darsena (Lido) | Press, Industry
Sep 01 | 22:00 Sala Perla (Lido) | Press, Industry
Sep 02 | 17:00 Sala Grande (Lido) | Tickets, All Accreditations
Sep 02 | 20:00 PalaBiennale (Lido) | Ticktes
Sep 03 | 08:30 PalaBiennale (Lido) | All Accreditations
VICTOR VICTORIA
Sep 02 | 14:00 Sala Grande (Lido) | Tickets, All Accreditations
A conversation with Julie Andrews
Sep 03 | 15:00 Sala Perla 2 (Lido) | Tickets, All Accreditations
BU SAN
Sep 03 | 11:00 Teatro delle Tese (Venezia) | Tickets
a seguire: Improvisations on the Memory of Cinema Live Performance di Tsai Ming-liang
Sep 03 | 15:00 Teatro delle Tese (Venezia) | Tickets
a seguire: Improvisations on the Memory of Cinema Live Performance di Tsai Ming-liang
Sep 04 | 14:15 Sala Giardino (Lido) | Tickets, All Accreditations
a seguire: Q&A
CRASH
Sep 05 | 14:30 Sala Giardino (Lido) | Tickets, All Accreditations
a seguire: Q&A
Sep 06 | 09:00 Sala Volpi (Lido) | Tickets, All Accreditations
SCHEDE E SINOSSI
Les épouvantails (The Scarecrows) di Nouri Bouzid con Nour Hajri, Afef Ben Mahmoud, Joumene Limam (Tunisia, Marocco, Lussemburgo, 98′, 2019)
Alla fine del 2013, Zina e Djo, entrambe ventenni, fanno ritorno in Tunisia dal fronte siriano dove sono state sequestrate e stuprate. Mentre Zina è stata separata dal suo bimbo di due mesi, Djo sprofonda nel mutismo quando scopre di essere incinta, riuscendo a raccontare la sua terribile esperienza siriana esclusivamente attraverso il libro che sta scrivendo. L’avvocato tunisino Nadia e la dottoressa Dora, volontaria di un’associazione umanitaria, le assistono nel lungo e travagliato processo di ricostruzione, ostacolato dalla violenza del loro entourage, dall’atteggiamento intransigente verso i social network e dall’angoscia che le attanaglia. Nadia è anche l’avvocato di Driss, un ventunenne omosessuale perseguitato, che è stato bandito da tutte le istituzioni scolastiche. Nadia gli chiede di aiutare Zina nella speranza che questo loro toccante incontro permetta a entrambi di aprire le rispettive ‘scatole nere’, supportarsi e affrontare le ingiustizie della società.
Presentato nella sezione Sconfini

Seules les Bêtes di Dominik Moll con Denis Menochet, Laure Calamy, Damien Bonnard, Valeria Bruni Tedeschi (Francia, Germania, 116′, 2019)
Una donna è scomparsa. Il giorno dopo una tempesta di neve, la sua automobile viene ritrovata su una strada che sale verso l’altopiano dove si trovano alcune fattorie isolate. Mentre la polizia non ha alcuna pista da seguire, cinque persone sanno di avere a che fare con la scomparsa. Ciascuna di loro ha un segreto, ma nessuno immagina che questa storia sia partita lontano dalla montagna spazzata dai venti invernali, in un altro continente in cui il sole brucia e dove la povertà non impedisce al desiderio di dettare legge.
Valeria Bruni Tedeschi interpreta una donna che soffre di depressione e riscopre la passione con un’altra donna. “Tutto nasce, muore, rinasce…È il filo conduttore del film di Moll, cinque personaggi in cerca d’amore, cinque intrecci imprevedibili”, ha raccontato l’attrice in un’intervista al Corriere.
Il suo personaggio è quello di Evelyn, che riscopre la passione con Marion: una passione travolgente, come mostra anche una scena di sesso lesbo tra le due donne: “È la mia seconda love story gay. La prima fu a teatro con Le lacrime amare di Petra von Kant di Fassbinder. Il regista pretendeva che le scene d’intimità accadessero davvero, anche se nel buio. Non è stato facile. E nemmeno sul set di Moll. Non per l’omosessualità in sé, ma perché l’erotismo è difficile da esprimere. Uomo o donna, il turbamento è lo stesso”.
Una scena che prevede grande umorismo sul set e da cui, dice, se ne esce solo “con un po’ di umorismo. La tensione è così forte che bisogna sdrammatizzare. L’idea che si tratta di lavoro non basta. Riderci su è il modo migliore per superare l’imbarazzo”. Tornando al suo personaggio, “Marion è giovane, per lei è un primo amore. Per Evelyn forse l’ultimo. La felicità a volte spaventa più dell’infelicità”. Infatti poi muore: “È la prima volta che faccio la morta. Mentre ero lì, livida e rigida, mi è venuto in mente che i morti forse hanno dei pensieri. Che in quel vuoto resta una parte di vita. Difficile spiegarlo, ma è così”, conclude Valeria.
Presentato nella sezione Giornate degli Autori

Mujeres al borde de un ataque de nervios (Donne sull’orlo di una crisi di nervi) di Pedro Almodóvar con Carmen Maura, Antonio Banderas, Julieta Serrano, Rossy de Palma (Spagna, 88’, 1988)
Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 1988, e primo grande successo internazionale di Pedro Almodóvar, Donne sull’orlo di una crisi di nervi, fin dai titoli di testa si propone subito come oggetto iconico della cinematografia queer. La tavolozza di colori accesi, i riferimenti continui alla cultura queer (da Jean Cocteau, la cui opera teatrale La voce umana fornisce il canovaccio per la sceneggiatura del film, ai cult LGBT Johnny Guitar di Nicholas Ray ed II mago di Oz di Victor Fleming), le scenografie di stampo palesemente teatrale, i dettagli smaccatamente kitsch come il memorabile mambo taxi ed il suo improbabile proprietario, l’amore per il melodramma sopra le righe diventano importanti al pari dei personaggi principali e secondari di questa farsa scatenata.
Presentato nella sezione Leone d’Oro alla Carriera

Darling di Saim Sadiq con Abdullah Malik, Alina Khan, Mehar Bano, Nadia Afgan (Pakistan, Usa, 16′, 2019)
Ambientato in un teatro di danza di Lahore, all’interno del quale si incontrano un ragazzo ed una ragazza trans.
Darling, diretto da Saim Sadiq, sarà il primo film di nazionalità pakistana ad essere presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Presentato nella sezione Orizzonti

Le Coup des larmes di Clémence Poésy con India Hair, Sabine Timoteo (Francia, 20′, 2019)
Florence fa l’attrice. La preparazione per il suo nuovo ruolo la metterà alla prova in un modo che non si sarebbe mai potuta immaginare.
Presentato nella sezione Orizzonti

GUO4 di Peter Strickland con Gyula Muskovics, Csaba Molnár (Ungheria, 3′, 2019)
In uno spogliatoio, una sfida tra due nuotatori nudi.
Il corto GUO4 è un progetto di Peter Strickland in collaborazione col duo multidisciplinare GUO (Daniel Blumberg e Seymour Wright).
Presentato nella sezione Orizzonti

Ji yuan tai qi hao (No.7 Cherry Lane) di Yonfan voci di Sylvia Chang, Zhao Wei, Alex Lam, Yao Wei, Tian Zhuangzhuang (Hong Kong, Cina, 125′, 2019)
Negli anni Sessanta, mentre si definisce uno stile di vita materialistico, a Hong Kong emergono anche correnti alternative. No. 7 Cherry Lane narra la storia di Ziming, uno studente dell’Università di Hong Kong combattuto tra i sentimenti che nutre per la signora Yu, una madre in autoesilio da Taiwan negli anni del Terrore Bianco, e la sua bellissima figlia Meiling. Ziming le porta a vedere diversi film e, attraverso i momenti magici catturati sul grande schermo, realtà e fantasia si fondono in un crescendo di passioni proibite e di situazioni di estrema sensualità nelle quali ogni inibizione sembra cadere e che prescindono l’orientamento sessuale dei protagonisti. L’arco temporale coincide con gli eventi turbolenti vissuti a Hong Kong nel 1967.
Presentato nella sezione Venezia 76

Victor Victoria di Blake Edwards con Julie Andrews, James Garner, Robert Preston (Usa, Regno Unito, 132’, 1982)
Una girandola di equivoci, allusioni sessuali ed indimenticabili numeri musicali in questa travolgente commedia degli errori del 1982.
Victoria Grant è una soprano in miseria ed in cerca di lavoro nella “gaia Parigi’ del 1934. Con l’aiuto di un attempato e navigato cantante di night club omosessuale, inventa il proprio alter-ego: Victor, ambiguo e seducente intrattenitore e cantante in abiti femminili, che viene prontamente assunto in un elegante locale notturno, diventando rapidamente un personaggio popolare ed alla moda. “Tu vorresti che io sia una donna che finge di essere un uomo che finge di essere una donna?”
Una trama brillante, ricca di colpi di scena, che tra momenti comici e musicali fa affiorare delle osservazioni decisamente sorprendenti sulle percezioni di genere, le discriminazioni, e la battaglia dei sessi.
Presentato nella sezione Leone d’Oro alla Carriera

Bu san (Goodbye, Dragon Inn) di Tsai Ming-liang con Lee Kang-Sheng, Chen Shiang-Chyi, Kiyonobu Mitamura, Miao Tien, Shih Chun, Yang Kuei-Mei (Taiwan, 82′, 2003)
Goodbye Dragon Inn è il personale tentativo del cineasta taiwanese Tsai Ming-Liang di consegnare alla memoria la sala cinematografica Fu-Ho di Taipei, ormai luogo di incontri per spettatori omosessuali, prima che venga demolita. Di una nostalgia penetrante, nella pellicola sono inserite scene del classico wuxia del 1966 “Dragon Inn” di King Hu. Proiettato per l’ultimo spettacolo del Fu-Ho, il film di King Hu attira solo poche decine di spettatori. Ognuno di loro sembra un’anima solitaria che si materializza dalla pioggia battente (una costante dei film di Tsai).
Durante gli 82 minuti di Goodbye, Dragon Inn, il pubblico capisce che questi personaggi non interagiscono con autentici esseri viventi, ma piuttosto con i fantasmi degli attori di Dragon Inn e del cinema stesso.
La versione restaurata del film Bu San (Goodbye, Dragon Inn) di Tsai Ming-Liang, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2003, sarà proiettata alle ore 11.00 e alle 15.00 martedì 3 settembre al Teatro alle Tese, all’Arsenale. Alle ore 12.30 e 16.30 “Improvisations on the Memory of Cinema”, una live performance di Tsai Ming-liang.
Presentato nella sezione Evento Speciale

Crash di David Cronenberg con James Spader, Elias Koteas, Holly Hunter, Rosanna Arquette (Canada, 100’, 1996)
David Cronenberg adatta il romanzo del 1973 di James G. Ballard, proseguendo la sua esplorazione del connubio tra corpo umano e macchina: dopo un grave incidente d’auto, il produttore cinematografico James Ballard comincia a collegare il piacere sessuale con il pericolo stradale e le mutilazioni legate agli scontri automobilistici. Incontra così altri feticisti dello scontro stradale, tra i quali spicca l’inquietante figura di Vaughan.
“Durante i numerosi rapporti sessuali del film, i partner raramente si guardano in faccia, Cronenberg costruisce algide composizioni di immagini di geometrie sessuali perlopiù di spalle. Vistosa eccezione è quella della scena di sesso gay tra James Ballard e Vaughan, dove peraltro avviene il primo bacio.” (Quinlan)
Pellicola controversa, contestato Premio speciale della Giuria a Cannes 1996, Crash è assurto nel corso degli anni al rango di incontestato cult movie ed opera fondamentale nella filmografia del canadese Cronenberg.
Presentato nella sezione Venezia Classici

