L’opera interpreta il tema della scoperta e della visibilità delle identità queer all’interno del linguaggio del cinema. Il Ponte di Rialto attraversa la scena, mentre la sua arcata inferiore si trasforma in un arcobaleno vivido che emerge dal contesto tonale e si riflette sull’acqua del Canal Grande.
Da una gondola, una figura riprende la scena suggerendo il ruolo del cinema come strumento di osservazione e rivelazione. La composizione è costruita sui tre elementi fondamentali di Venezia – cielo, ponte e acqua – che diventano una metafora visiva di equilibrio tra ambiente, memoria e identità.
Joey Guidone è un illustratore eporediese che unisce elementi grafici e concettuali per dare forma a immagini chiare, evocative e dal forte impatto visivo. Attivo dal 2015, ha collaborato con importanti marchi e testate internazionali nei settori editoriale e pubblicitario.
I suoi lavori sono apparsi su pubblicazioni come The New York Times, Science e Vanity Fair, e tra i suoi clienti figurano Apple, Barilla, BBC e prestigiose istituzioni accademiche internazionali.
Il suo lavoro si distingue per l’uso del linguaggio visivo come strumento per raccontare idee complesse con semplicità, attraverso metafore immediate e soluzioni creative originali.

